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lunedì 6 luglio 2015

La rimozione della rampa da skate di Torre Quetta ha dell'incredibile!

La rampa da skate della spiaggia di Torre Quetta a Bari è stata rimossa perché dichiarata abusiva dopo che, per più di due anni, i privati che l'hanno installata hanno provato a regolarizzarla. Smantellata in estate, privando i giovani di uno spazio di divertimento, l'amministrazione barese intende adesso installarne una nuova a spese dei cittadini quando ce n'era già una a costo zero, un bene comune. Ma quanti casi di abusivismo conosciamo e meritano ben più attenzione di una rampa? Troppi! Sembrerebbe quindi uno di quei casi dove viene creato il problema per poi risolverlo e ringraziare col cappello in mano il politico di turno. Seguiremo l'evolversi della situazione.





mercoledì 4 febbraio 2015

Schiuma dal depuratore Bari Est, le risposte dell’assessore Petruzzelli e AQP

A distanza quasi di un mese dalla nostra ultima segnalazione in riferimento alla presenza di schiuma sulla costa a sud di Bari proveniente dal depuratore Est che in giornate di maltempo saturano le condotte e provocano il deflusso dei reflui in mare, il 29 gennaio, durante l’ultimo question time nell’aula Consiliare del Comune, il MoVimento 5 Stelle ha sollevato il problema direttamente all’assessore all’Ambiente Pietro Petruzzelli.

L’assessore ha dichiarato di aver osservato la nostra segnalazione diffusa anche a mezzo stampa e di aver chiesto informazioni all’AQP che in una nota ha spiegato che il depuratore funziona regolarmente e scarica i reflui depurati in mare a circa 1 kilometro dalla costa mediante la condotta sottomarina in località Torre Carnosa: “Nel merito di quanto segnalato,– scrive AQP – si assicura che i reflui in ingresso ed in uscita dall’impianto di che trattasi vengono regolarmente controllati secondo quanto previsto dal D.Lgs 152/06 e dalla Deliberazione di Giunta Regionale n.1116 del 25/07/06. Dai risultati analitici dei campioni di autocontrollo prelevati presso il depuratore di Bari Est, e riepilogati nell’allegata tabella, risulta che il refluo depurato licenziato dal depuratore rispetta costantemente i limiti allo scarico (Tabella 1 e 3 del D.Lgs. 152/06)”

Una risposta che però non spiega precisamente quella strana formazione di schiuma prodotta nei normali giorni invernali di pioggia e di vento che si va a depositare su una spiaggia frequentata d’estate dai residenti: “Però AQP – dichiara Fabio Leli, candidato del MoVimento 5 Stelle alla Regione Puglia –, ha ammesso che il depuratore Bari Est sarà soggetto, nell’ambito dell’accordo di Programma Quadro Idrico Depurazione, con fondi a valere sulla Delibera CIPE 72/2012, ad un intervento di potenziamento per un importo complessivo di 25 milioni e 500 mila euro per una durata prevista di 600 giorni più altri 60 per la progettazione esecutiva. Ad ogni modo verificheremo che siano prese tutte le misure opportune per la salute dell’intero territorio e delle periferie.

venerdì 9 gennaio 2015

Via Puccini da Bari, una strada di nessuno

[Via Puccini, Bari]
A Bari esiste una strada senza identità, precisamente nel quartiere San Girolamo: Via Puccini. 
Di fatto, nella periferia del capoluogo pugliese c’è un fazzoletto di asfalto abbandonato dall’amministrazione comunale che, in una nota del 19 novembre 2014, in risposta ad una richiesta di manutenzione della Via da parte del portavoce M5S del Municipio III Davide De Lucia, affermava che “detta via non è inserita nell’elenco delle strade comunali di cui alle delibere del C.C. 636/1979, n. 215/1975 e n. 832/1965”.  Ad ogni modo, una strada adiacente una clinica ed una scuola elementare riveste sicuramente quel carattere di interesse ed utilizzo pubblico che prevede necessariamente una manutenzione dall’ente territoriale.

Dopo alcune settimane ed altre segnalazioni dei residenti, in una seconda nota del 12 dicembre 2014, la Ripartizione Urbanistica ed Edilizia Privata comunica che, in una nota prot. 165158 del 05/07/2010, il suolo in oggetto è stato regolarmente ceduto all’amministrazione “con atti notarili” sollevando i privati da ogni obbligo.

[Sopralluogo di Davide De Lucia in Via Puccini]

Dunque nella prima comunicazione c'è stato un errore, rimediato nel secondo. Ebbene, in Via Puccini c'è anche una famiglia con un figlio disabile. E' arrivato il momento che si smetta di attendere e che l'amministrazione intervenga immediatamente e faccia quei lavori per la quale viene pagata dalle tasse dei cittadini, ossia garantire dei servizi indifferibili, quale, per esempio, una semplice manutenzione stradale.

venerdì 14 novembre 2014

Bari, tra biciclette rimosse e mobilità insostenibile


Pochi giorni fa, nel quartiere San Girolamo di Bari, c’è stata la commemorazione di un ciclista investito un anno fa da un pirata della strada dove ha presenziato anche il Sindaco Antonio Decaro. A detta dei presenti è stata soltanto “una bella passerella” che non ha portato a niente, neppure ad un rallentatore di velocità: “Decaro – ha dichiarato un residente – si fa promotore della mobilità sostenibile, ma a Bari le piste ciclabili, tranne ad annunci, non ci sono.” 

La “beffa” è che il giorno dopo, senza neanche un avviso, nei quartieri Madonnella e 
Barivecchia, precisamente in Via Tanzi e in Via Venezia è stato fatto rispettare il codice della strada comma 1, lettera H, dell'art. 158 che indica il divieto di fermata e di sosta dei veicoli sui marciapiedi, salvo diversa segnalazione. Di fatto, sono state tagliate le catene e sequestrate tutte le bici posteggiate.

Dunque, a Bari si vuole far rispettare le norme sulla mobilità incominciando proprio dalle biciclette? Di conseguenza ci chiediamo chi si occuperà della gestione delle biciclette che non verranno reclamate e a chi verranno affidate perché non si vuole affatto pensare che possano essere donate ad associazioni molto vicine al primo cittadino senza alcuna possibilità che possano partecipare anche altre ciclofficine.

Un’amministrazione 5 Stelle immediatamente avrebbe realizzato nuove rastrelliere per permettere ai cittadini di parcheggiare con sicurezza le proprie biciclette. Infatti, è stato anche di recente approvato un emendamento del Movimento 5 Stelle – a prima firma Cristian Iannuzzi – al disegno di legge delega di riforma del Codice della strada che prevede il “posteggio delle biciclette in aree riservate ai pedoni ove questa misura non rechi intralcio o pericolo" per "favorire la coesistenza di diversi tipi di utenza vulnerabile negli spazi comuni". 

Certamente nulla contro la Legge perché è vietato sostare sui marciapiedi però a Bari sono tantissime le violazioni non sempre sanzionate, quali, per esempio, l’utilizzo del telefonino alla guida, il passaggio col rosso, il rispetto dei limiti di velocità che sembrerebbero ormai non più illegali neppure in presenza dei vigili. Non riusciamo a comprendere le cause di tale possibile disparità di trattamento tra le vetture e le biciclette perché i nostri amministratori, quando vogliono, le Leggi le fanno rispettare con rigore, come è stato per gli scooter elettrici modificati spariti in mezza giornata.

La Legge è uguale per tutti. Ricordiamo, inoltre, al Sindaco Decaro che è previsto dal Codice della strada l’obbligo di costruire percorsi ciclabili in corrispondenza delle nuove strade. Ma se andiamo a vedere nel quartiere Sant’Anna di Bari, nonostante le strade siano tutte completamente nuove c’è soltanto una pista ciclabile. Ce ne freghiamo perché non ci sono le sanzioni? Eppure nel 2012 Decaro dichiarava sontuosamente a ilfattoquotidiano.it:Perché da noi funziona così: se non ci sono delle sanzioni nessuno se ne frega nulla. Negli ultimi 30 anni l’applicazione di quella norma è stata pressoché nulla. Adesso in Puglia cambieremo le cose facendo leva sull’arma più potente che abbiamo a disposizione: i soldi.

Infine, sarebbe interessante conoscere, in base all’articolo 208 del decreto legislativo 30 Aprile 1992, n. 285, le entrate a Bari derivanti dalle sanzioni amministrative per la violazione del Codice della Strada per eccesso di velocità perché una quota pari al 50% dei proventi spettanti agli enti deve essere destinata al miglioramento della sicurezza stradale.

sabato 19 aprile 2014

La sentenza secondo Antonio Decaro


Il candidato piddino Antonio Decaro si sostituisce al gup del Tribunale di Bari Francesco Pellecchia e si assolve «con formula piena» da una sentenza che lo ha assolto «con la formula dubitativa» perché «non si può escludere che nel momento in cui ha inizio il colloquio l'imputato Decaro si sia allontanato, lasciando da soli i due interlocutori. Tale condotta - continua il giudice - potrebbe significare che Decaro non fosse a conoscenza delle ragioni dell'incontro o che, comunque, abbia preferito rimanere estraneo alla vicenda». Vicenda che, tuttavia, il giudice ritiene «significativa del notevole ed elevato livello di corruzione che affligge ed incancrenisce ampi settori della pubblica amministrazione, nonchè della riprovevole e diffusa prassi di inquinare l'esito delle procedure selettive pubbliche, mortificando sistematicamente tutti i criteri che devono ispirare l'azione dei pubblici poteri e presiedere allo svolgimento di tali procedure: l'imparzialità, la trasparenza ed il merito.»

Preciso che nel M5S non c'è alcun problema. Il candidato Sindaco è Sabino Mangano e con i nostri alleati, i baresi, dal 25 di maggio certi partiti saranno soltanto un lontano ricordo:

martedì 18 marzo 2014

Rossani, il futuro in mano ai giovani

[Area ripulita nell'ex caserma Rossani] 
La prima cosa che ho fatto è stata quella di spostare una bottiglia, poi ho incominciato a pulire, dopodiché, non mi sono più fermato.” A dirlo è un ragazzo di appena 16 anni che da 2 mesi dedica ogni fine settimana a ripulire un piccolo spazio verde all’interno dell’ex caserma Rossani. Ed ecco che, sulla scorta delle esperienze che ha già maturato, come il recupero di un rifugio in montagna in stato di abbandono, ha deciso di ricostruire un luogo d’incontro, ossia un centro ricreativo che spera di inaugurare il primo maggio dove promuovere anche attività teatrali e mostre artistiche.

Dopo aver ispezionato l’intera superficie e visionato altre strutture, – continua – mi sono innamorato di questo posto così originale da avere al proprio interno sia una parte coperta, che una scoperta.” Ci confida anche di considerarsi al pari di un occupante perché, anche se la notte non dorme nella Rossani, come gli altri, ha preso in cura un pezzo dell’area e fa la propria parte per rimetterla in ordine. Quando è assente, c’è sempre qualcuno che controlla ed è pronto ad aiutare, ma ancora più importante è riscoprire il senso di comunità e il lavoro insieme agli altri. Infatti, la prima attività è stata la pulizia generale del sito, ma l’idea è quella di ridare completamente vita al luogo rifacendo il pavimento in legno, dipingendo le pareti e curando il giardino con nuove piante con la premura di non modificare l’habitat naturale del parco.

Questo è l’esempio di una gioventù liberata, di una forma di volontariato che unisce tutti senza condizione, attiva a non consumare né il proprio tempo, né il proprio territorio, ma attento a produrre qualcosa che può essere condiviso e pronto a diventare un autentico bene comune.

giovedì 6 marzo 2014

Allarme mobilità a Bari, continuano gli incidenti che coinvolgono i ciclisti


Non c'è pace per i ciclisti baresi. A distanza di neanche un mese dall'ultimo incidente stradale che ha coinvolto una ragazza travolta da un'auto mentre percorreva in bici via Caldarola, ancora una volta, stamattina si è verificato, nei pressi del sottopassaggio di Sant'Antonio, lo stesso scenario dove a pagare le conseguenze è sempre il cittadino su 2 ruote.
Sembra lontanissimo il 2009, anno in cui l'attuale Sindaco di Bari Michele Emiliano prometteva nel proprio programma elettorale "il rafforzamento del sistema delle piste ciclabili."

giovedì 23 gennaio 2014

La carriera dell'attivista del MoVimento 5 Stelle

Il MoVimento 5 Stelle (M5S) è una forza politica nata “dal basso”, radicata sul territorio, e si articola “in rete”, cioè sul web quale sede e strumento della rivoluzione culturale in corso che ci sta portando dall’attuale forma sociale della delega in bianco a un partito, alla società della partecipazione dove ciascuno si occuperà di politica. Le qualità di internet sono la forza innovativa del M5S perché, grazie alla rete, è possibile il passaggio epocale da strutture piramidali, ossia gerarchiche, a organizzazioni “a stella” per formare l’intelligenza collettiva che è il risultato delle molteplici interconnessioni di cittadini collegati alla rete. Senza leader, ciascuno parla per sé.

Un’altra proprietà della rete è la fine delle intermediazioni, ciascun cittadino può accedere direttamente all’informazione e commentarla. In tal senso l’informazione diventa globale, accessibile a tutti, trasparente. Inoltre, la rete non si pone soltanto quale strumento che renderà obsoleti tutti i mass media tradizionali (radio, tv e giornali), ma condizionerà politicamente i rapporti sociali tra Stato e Cittadini, avvicinandoli fino al punto tale da farli coincidere. Per tale ragione, la rete assumerà un fondamentale fattore di aggregazione, di comunità, di socialità su obiettivi e interessi comuni, e la credibilità assumerà un valore assoluto laddove chi non ne avrà, riceverà dal mezzo un effetto contrario e negativo.

Per raggiungere la Società della Partecipazione, ci sono cittadini con l’elmetto che, muniti soltanto di conoscenza e di informazione, si sono uniti in gruppi di pressione politica per riprendersi un futuro reso precario da una classe politica incompetente. Tali cittadini non emigrano, ma cospirano: gli attivisti.

L’obiettivo degli attivisti non è banalmente quello di candidarsi per sostituire una classe politica con un’altra, ossia di sostituire semplicemente gli attori politici mantenendo i rapporti di forza e la dialettica del potere, ma di ricordare ogni giorno il motivo per il quale il M5S è stato fondato: la partecipazione. Con parole nuove, l’attivista non protesta soltanto contro i partiti, ma propone un modello alternativo al loro, non parla di elezioni e candidature, ma di idee e programmi rivolte al bene comune, non utilizza il web per sfogarsi o per polemizzare a prescindere, ma fa attività sul territorio e fiato sul collo alla propria amministrazione. L’attivista impersonifica il cambiamento che vuole vedere nell’altro.

Nella battaglia per la democrazia partecipata ci sono stati tanti attivisti italiani che hanno incominciato tale percorso dal 2006, nei primi meetup, quando ancora nessuno credeva al progetto politico del M5S. Ci sono stati coloro che hanno perso il lavoro, le amicizie, ma mai la dignità e l’onestà di chi, nelle parole Destra e Sinistra, ha continuamente letto inutili congetture, sigle che non aggiungono altro che anelli alle catene di un popolo che, prima dell’arrivo del M5S, non poteva far altro che sceglier tra il peggio e il meno peggio. I primi attivisti che hanno utilizzato lo strumento del M5S per entrare nei consigli comunali erano già oltre le ideologie, oltre le opposizioni, oltre le categorie, e poiché Oltre, sono sempre stati contro un Sistema corrotto.

Dalle prime liste civiche a oggi, chiunque sia stato eletto nel M5S è sempre stato un attivista e non più di un portavoce pro tempore, ossia un dipendente pubblico a tempo determinato (massimo 2 legislature), con un programma scritto e condiviso con i cittadini. L’attivista è colui/colei che non si modera davanti alle ingiustizie e, conclusa l’esperienza in Comune, alla Regione o al Parlamento, riprende il proprio lavoro e torna alla propria vita attiva.

Mentre i partigiani hanno dato la vita per conquistare la libertà e il diritto al voto, gli attivisti del M5S lottano per dare un senso alle parole libertà e partecipazione. Ognuno vale uno è il motto degli attivisti, ma solo se partecipano, altrimenti valgono zero. Di fatto, la partecipazione, a differenza del voto, non è un diritto, essa è una condizione nella quale ciascun cittadino si deve sentire immolato e responsabile per il prossimo. In tali termini la democrazia non serve a niente se non c’è partecipazione. Dunque, la carriera di un attivista del M5S è la non-carriera di un volontario, ossia di un cittadino attivo, cioè la condizione vita di chi si informa e sa informare.

venerdì 3 gennaio 2014

Bari, il ponte pedonale in via Imperatore Traiano: 300 mila euro per ristrutturarlo

Dopo una prima chiusura ad aprile 2013, il ponte pedonale che collega via Imperatore Traiano con via Messapia, che già tre anni fa fu interessato da un’operazione di consolidamento statico, a dicembre è stato nuovamente transennato a causa di un ennesimo crollo di alcuni calcinacci.

Le prime dichiarazioni dell’assessore di Bari ai Lavori Pubblici e Sicurezza dei cantieri Marco Lacarra sono state impostate nel cercare di capire quali interventi si sarebbero potuti eseguire, ma ha anche ribadito il fatto che per rifare quel ponte servono tanti soldi e per noi non è semplice trovare le risorse necessarie, valuteremo se possiamo fare un intervento provvisorio di consolidamento statico, ma anche in questo caso non si tratta di una operazione semplice.
Il 21 dicembre, dopo l’intervento di Rete ferrovie italiane (Rfi) che in due giorni ha portato tutto alla normalità, i quartieri Madonnella e Japigia sono tornati a essere collegati ma l’assessore regionale Antonio  Decaro ha spiegato che per ristrutturare il ponte è necessario spendere una cifra vicina ai 300 mila euro, al momento non nella disponibilità delle casse comunali.

Infatti, nel programma triennale delle opere pubbliche 2013/2015 dell’amministrazione comunale di Bari si legge proprio che, nel 2014, per la manutenzione straordinaria della passerella pedonale in via Imperatore Traiano occorrerebbe spendere una cifra di 300 mila euro. A tal proposito, sarebbe interessante conoscere come vengano fatti i conti e come vengano eseguiti i lavori dal Comune perché è difficile credere al fatto che soltanto dopo 3 anni dall'ultima ristrutturazione il ponte sia già stato oggetto d'intervento per ben 2 volte nell'ultimo anno.


domenica 15 dicembre 2013

M5S Bari, Cittadini in MoVimento a Carbonara


Il MoVimento 5 Stelle è passato ieri dal quartiere Carbonara di Bari per il settimo appuntamento di “Cittadini in MoVimento”, il tour degli attivisti tra i quartieri del capoluogo pugliese per costruire insieme ai cittadini il programma elettorale dei baresi, al di là di qualsiasi logica di partito, di lobby o di casta.

In tale tappa è continuata la raccolta firme per portare all’ordine del giorno del consiglio comunale la discussione della richiesta di revoca della delega all’ambiente all’assessore Maria Maugeri per una illegale quota di raccolta differenziata pari al 25% ottenuta tramite una raccolta differenziata più di "approssimazione" che di "prossimità", a fronte di una quota minima del 65% come da art. 205 del D. Lgs n. 152/06 e per una gestione fallimentare del canile comunale presso il Consorzio ASI, in cui sono ospitati 139 cani dell’associazione ACA, reso operativo esclusivamente grazie all’ordinanza N. 2012/00260 del 02/03/2012. Ma, nella prossima primavera avremo più di un assessore da mandare a casa, ci sarà un’intera classe politica di Destra e di Sinistra che dovrà lasciare il posto ai cittadini e alle loro idee.

Il tempo della delega è finito, non ci sono leader salvatori, i partiti non possono risolvere i nostri problemi perché sono loro ad averceli creati. Non si possono porre nella condizione guaritori perché sono loro la crisi.

Baresi, facciamo sentire la nostra voce.

In alto i cuori, vinciamo noi!

sabato 7 dicembre 2013

I Partiti pagano in nero i manifestanti per presenziare alle loro iniziative



I partiti politici che legiferano in parlamento sono i primi fuorilegge. Eletti con una legge elettorale incostituzionale, pagano in nero le persone per riempire le piazze. Prima inzozzano le città di manifesti abusivi e dopo parlano di legalità. 

Quel che fanno è finto. E' tutto programmato.

I partiti esistono soltanto grazie ai soldi e con i rimborsi elettorali fanno di tutto pur di acquistare consenso, anche comprando la partecipazione alle proprie manifestazioni.

Quando vediamo una piazza piena, probabilmente lo è soltanto grazie ai soldi e non agli ideali che tale partito professa. La politica autentica deve essere quella che rifiuta i soldi e torna a essere volontariato.

Il 27 novembre a Roma c'è stata una manifestazione. Ho intervistato un figurante pagato per parteciparvi da Bari.

Fate sentire la vostra voce, nessuno deve restare indietro, vinciamo noi.

giovedì 5 dicembre 2013

Fiato sul collo dell’amministrazione di Bari per il trasferimento del mercato del lunedì


Si è tenuta il 3 dicembre scorso un’assemblea tra gli operatori del mercato settimanale con l’assessore tecnico Rocco De Franchi e il consigliere della circoscrizione Libertà Fabio Soragni, quali rappresentanti dell’amministrazione comunale di Bari, per fare il punto della situazione e il bilancio dopo lo spostamento del mercato del lunedì da via Tommaso Fiore a viale di Maratona. Un trasferimento che ha scontentato molti venditori che, a gran voce, hanno affermato la volontà di andar via da un luogo, a loro avviso, non adatto al commercio.

Abbiamo registrato l’incontro e durante la riunione, tra le aree suggerite c’è stata quella nei pressi del Tribunale per i minorenni. Ed ecco che, negli ultimi minuti, è stata avanzata la proposta di una nuova petizione sottoscritta da tutti i lavoratori da consegnare nelle mani dell’assessore per portare in consiglio comunale la richiesta di spostamento del mercato del lunedì. Nel frattempo, De Franchi ha promesso di migliorare l’esistente e i commercianti hanno chiesto più garanzie sia per la salute, che per i servizi nell’attuale area mercatale. A tal proposito i rappresentanti del comune da un lato hanno promesso che avrebbero reso disponibile il verbale che avrebbe dato piena rassicurazione alle preoccupazioni della presenza di amianto nei pressi delle ex acciaierie Scianatico (video dal min 16:20 al 18:20), dall’altro che avrebbero ascoltato le richieste dei lavoratori in riferimento alla richiesta di più bus navette in partenza dai quartieri Japigia, San Paolo e Libertà.
Come si può ascoltare dal video, il prossimo incontro potrebbe essere organizzato prima di Natale ma ieri, sull’Epolis Bari è stato pubblicato un categorico dietrofront dell’assessore De Franchi sul trasferimento del mercato del lunedì: "Non si può andare via di li. Questo – ha affermato – vorrebbe dire iniziare le pratiche di esproprio: non si può fare. D’altra parte queste sono cose che non si mettono in atto alla fine di un’Amministrazione, ma prima."


Dunque, il dietrofront significa che De Franchi è l'assessore di quale commercio?Rimandare al futuro di un altra amministrazione il problema strutturale della piccolissima imprenditoria barese significa che da parte dell'amministrazione Emiliano manca completamente la volontà politica di fare gli interessi dei lavoratori. E ci auguriamo che quest'ultimi la smettano di andare a elemosinare attenzioni dal politico di turno.

lunedì 2 dicembre 2013

I partiti incominciano a copiarci, ecco cosa fa Realtà Italia



Dopo che per mesi ci ha imbrattato i muri di affissioni abusive, Realtà Italia svela le proprie carte e lancia il suo candidato Sindaco per il Comune di Bari, Giacomo Olivieri, un professionista della politica che ha imparato a ripetere non partirò dai programmi ma dalle Persone”, ossia da quelle banali frasi ad effetto che non stupiscono più nessuno, specialmente un popolo, come quello barese, per troppo tempo preso alla pancia dei propri problemi e mai dalla testa per coinvolgerlo fattivamente alle sorti e ai processi decisionali della città.

Un’altra affermazione curiosa è quella di aver acquistato un'applicazione informatica, e-Part, già in uso a Udine, che regalerà al Comune di Bari per permettere ai cittadini di segnalare i disservizi. Dunque, un'applicazione che velocizzerà i tempi di denuncia, ma non quelli d’intervento; per quelli promette una cabina snella ed efficiente soltanto se sarà eletto sindaco. Ebbene, la boutade di Olivieri è alquanto intempestiva perché il MoVimento 5 Stelle, il 23 maggio scorso, aveva depositato al Comune di Bari una precisa mozione atta a promuovere l’adesione al “sistema” gratuito di e-government Decoro Urbano (DU) quale soluzione per coinvolgere direttamente i cittadini al bene della propria città. Dopo aver analizzato e testato i due migliori software esistenti sul mercato, E-part e DU, abbiamo ritenuto che DU avesse le caratteristiche che lo rendessero più facilmente accettabile dai cittadini e utilizzabile dalla P.A. come per:

Facilità d’uso nelle segnalazioni e interfaccia grafica “user-friendly”;
- Possibilità dei diversi dipartimenti del Comune di accedere alle segnalazioni di loro pertinenza senza passare da un sistema centralizzato.  

In tale ottica avevamo suggerito di utilizzare l’applicazione decorourbano.org in quanto gratuita sia per i cittadini che per la Pubblica Amministrazione essendo un’applicazione Open Source e open data utilizzata da oltre 80 Comuni in Italia, incluso Roma

Quindi diciamo ai baresi che non devono accettare alcun regalo dagli sconosciuti perché esiste già uno strumento di democrazia partecipata gratuito e si chiama Decoro Urbano. 

Dopo la mozione abbiamo incominciato a spiegare e a diffondere l’applicazione ai cittadini baresi. Il momento più importante lo abbiamo registrato il 23 giugno con il Decoro Urbano Day, una passeggiata, di andata e ritorno, dalla spiaggia di Pane e Pomodoro a piazza Garibaldi per segnalare, in tempo reale, i disagi quotidiani presenti sul territorio barese. Sul nostro sito è presente la mappa delle segnalazioni che sino ad oggi sono state inviate tramite l'utilizzo dell'app Decoro Urbano.

La nostra mozione fu bocciata da Michele Emiliano su Twitter e su Facebook a favore di un "sistema centralizzato" che risolvesse prima il problema legato al "backoffice", ossia alla gestione delle segnalazioni interne tra i vari uffici. Ma, in tale occasione riuscimmo ad avere una promessa dal segretario regionale del PD, cioè che la piattaforma "sarà online durante l'estate!" Dopo aver fatto passare agosto e settembre, il 3 ottobre abbiamo riproposto la domanda ma la risposta del Sindaco fu che il sistema non era ancora attivo perché "gli uffici stanno rivedendo il workflow di gestione, si andrà online entro l'anno.

Oggi è 2 dicembre e attendiamo con ansia il 31 dicembre, o che magari, sotto l'albero di natale, il Comune di Bari si doti di tale sistema centralizzato.
In ogni caso siamo fieri di notare che stiamo costringendo i partiti a copiarci le idee, ossia le proposte dei cittadini che vogliono partecipare a migliorare la città. Adesso i baresi hanno gli strumenti per poter scegliere se credere alle copie o al MoVimento originale.

Dentro o fuori, ci vediamo in Comune, sarà un piacere.

sabato 23 novembre 2013

Dalle proteste alle proposte, i baresi che partecipano all'assemblea generale del M5S


Un'esplosione di partecipazione, ieri, all’assemblea generale del M5S Bari. I cittadini hanno sommerso gli attivisti di domande, idee e suggerimenti legati ad alcuni dei problemi strutturali legati alla città di Bari. Il relatore tra gli attivisti, Vincenzo Madetti, ha raccontato le attività che il gruppo ha svolto nelle ultime settimane, tra le quali, fiato sul collo verso l’amministrazione comunale in riferimento alla quota illegale di raccolta differenziata a Bari, ad un canile comunale privo di autorizzazioni sanitarie, fino alla partecipazione diretta della cittadinanza alla stesura del programma elettorale per le prossime elezioni amministrative 2014. Il valore aggiunto dell’assemblea è stato Giuseppe L’Abbate, portavoce M5S alla Camera, che ha portato la vera informazione su quelle che sono le reali attività che accadono sia in ambito nazionale che in quello regionale pugliese. 

Nel corso del dibattito, e tra gli interventi del pubblico, sono emersi altri temi sensibili alla cittadinanza, quali la colmata di Marisabella, l'emergenza acqua nella città vecchia, la Fibronit, l'Euro, le alleanze con altre liste civiche, i costi della politica (stop ai vitalizi, tagliare pensioni d’oro, riduzione degli stipendi ai politici, rinuncia ai rimborsi elettorali), la cittadinanza attiva, le elezioni in Basilicata, la scuola e l'università.

Il tema delle alleanze con altre liste civiche è un argomento che è ritornato più volte nel corso della serata, ma sia Madetti che L’Abbate hanno spiegato ai presenti che non serve a niente fare altre liste civiche in coalizione perché il M5S è semplicemente un’idea di cambiamento. Inoltre, il M5S, essendo una forza che parte dal basso, non fa alleanze con i partiti, con nessuno. Il concetto è semplice, non è possibile fare alleanze con coloro che hanno distrutto il paese negli ultimi 20 anni e adesso tentano di riciclarsi in altre formazioni elettorali: “La visione del MoVimento – ha spiegato Madetti – è quella di cambiare la cultura di questa nazione, è questo l’aspetto primario. Noi dobbiamo coinvolgere i cittadini ma finché essi continueranno a praticare la democrazia della delega, della serie metto una croce tanto c’è chi pensa alle cose proprie, non andremo da nessuna parte.” Ad avvalorare la tesi, L’Abbate ha aggiunto: “Il discorso è che devono andare avanti le idee e non c’è bisogno di creare 7 liste civiche e fare le alleanze. Questo è il vecchio gioco dei politici, è il vecchio trucco dei politici per raccattare voti sul territorio. Il cambiamento deve essere culturale perché è indifferente chi è in lista o non lo è. Non dobbiamo perseguire sotterfugi che hanno utilizzato i partiti per entrare li e arroccarsi sulle poltrone. O cambiano gli italiani culturalmente e partecipano – ha precisato –oppure significa che gli va bene l’attuale stato di cose. Non c’è via intermedia. Se non partecipano, non cambierà mai niente.

Il tempo delle proteste è finito, adesso inizia il periodo delle proposte.

M5S on the road

sabato 16 novembre 2013

Sopralluogo al canile comunale di Bari, animali e volontari in difficoltà


Stamattina abbiamo fatto un sopralluogo al canile comunale di Bari in via dei Fiordalisi presso la zona industriale di Modugno, in cui sono ospitati 139 cani dell'associazione ACA, reso operativo esclusivamente grazie all'ordinanza sindacale N. 2012/00260 del 02/03/2012. A distanza di più di un anno dall'ordinanza, la struttura è ancora senza le opportune autorizzazioni sanitarie. Con la presenza del portavoce al Senato del MoVimento 5 Stelle Lello Ciampolillo, abbiamo riscontrato una situazione di degrado assoluto dovuto ad uno spreco incommensurabile di denaro pubblico, 2 milioni e 800 mila euro, per un ambiente che alla prima giornata di pioggia si allaga completamente. Gli animali sono curati soltanto grazie al lavoro dei volontari.

Per il lavoro che stiamo svolgendo al fine di risolvere il problema del randagismo a Bari, abbiamo ricevuto una lettera di ringraziamento dall’associazione ACA ONLUS nella quale lamenta l'attuale progetto di realizzazione del canile comunale.

La nostra determinazione è improntata nell'ottenere una struttura pubblica efficiente ed efficace, cosa che oggi manca.




mercoledì 13 novembre 2013

Aiutato e abbandonato dalla politica, la storia di Jean Claude Ndumbi



Io e Davide De Lucia abbiamo documentato la storia di Jean Claude Ndumbi, un atleta di 21 anni di origine congolese, ma che ha passato metà della propria vita in Italia con regolari permessi, frequentando anche le scuole italiane.

Alcuni politici locali, tra i quali l'assessore allo Sport del Comune di Bari Elio Sannicandro, promettendo un aiuto concreto per quest'atleta, sono finiti sui giornali con i soliti titoloni di solidarietà. Nella realtà però, oltre agli spot sulle testate giornalistiche, non si è visto nulla di concreto per questo ragazzo. Jean Claude teme che la sua vicenda sia stata soltanto strumentalizzata dalla politica. Dorme in un luogo degradato, mangia in compagnia di moscerini. Tutto documentato. Il nostro impegno è quello di dare un futuro a questo ragazzo volenteroso, dotato di un ottimo cervello e di passione per lo sport.

#vinciamonoi

martedì 5 novembre 2013

Emergenza acqua a Barivecchia, una soluzione è possibile

[Gazzetta del Mezzogiorno ed. Bari 04/11/2013]

Negli ultimi anni si sono succedute amministrazioni comunali di Destra e di Sinistra ma l’emergenza acqua a Bari Vecchia non è mai stata risolta. La situazione è talmente grave che persino al piano terra di molte palazzine del quartiere l’acqua che esce dai rubinetti è insufficiente per dissetare un’intera famiglia. In moltissime abitazioni l’acqua non è disponibile dalle 7 del mattino fino alle 24, ritorna la notte ma durante il giorno c’è chi si approvvigiona dalle fontane pubbliche per sopravvivere alla sete e per garantirsi il minimo indispensabile per l’igiene personale e per l’uso domestico. Da sempre tale situazione è un martirio per la popolazione del Borgo antico. Qualcosa incominciò a cambiare nel 2000 quando una protesta popolare convinse i responsabili dell’Acquedotto a promettere la realizzazione di un by-pass idrico e di una maxi cisterna che dal Porto della Città avrebbe dovuto trasportare l’acqua nella città vecchia.


Secondo i funzionari dell’AQP la soluzione al problema è quella di installare nuove autoclavi, ma, con una pressione così bassa, coloro che le hanno già collocate sui terrazzi delle proprie case lamentano il fatto di non riuscire a riempirle. La proposta dell’AQP non ci sembra molto distante dalla posizione del Sindaco Simeone di Cagno Abbrescia quando, nel 2002, all’emergenza acqua rispondeva ignave con un secco montate le autoclavi, come se la questione della pressione non fosse un problema rilevante.

Oggi questa vergognosa situazione è arrivata al massimo della sua sopportazione. L’attuale impianto idrico è obsoleto e la percentuale di perdita d’acqua è alta, ma sarebbe maggiore se aumentasse la pressione in quanto le tubature sono vecchie e strette. Una vera e propria disgrazia sia per i residenti, che per un’area dal forte impatto turistico.

Da anni si discute sempre dello stesso problema ma la soluzione politica all’emergenza acqua a Bari Vecchia si deve tradurre in rifare tutto l´impianto per una nuova tubazione o costruire la maxi cisterna, così come era prevista dal progetto del 2000, nel Porto della Città. In ogni caso devono essere i cittadini ad avere l'ultima parola affinché si smetta di delegare la sorte del proprio territorio a politici di professione. L'acqua è un bene comune e che siano di Destra o di Sinistra, i mantenuti dalla politica devono smetterla di offendere l’intelligenza dei baresi della Città Vecchia. Le autoclavi servono per un discorso di riserva, ma non risolvono il problema idrico che impedisce di riempirle. 

martedì 29 ottobre 2013

Le balle quotidiane: Michele Emiliano e Decoro Urbano

Il 23 maggio 2013, come attivista del M5S, depositai al Comune di Bari una precisa mozione atta a promuovere l’adesione al “sistema” gratuito di e-government Decoro Urbano (DU) quale soluzione, già adottata da città metropolitane come Roma, per coinvolgere direttamente i cittadini baresi al bene della propria città. Nel dettaglio, per segnalazioni su rifiuti abbandonati, buche sul manto stradale, atti di vandalismo, affissioni abusive, problemi di segnaletica stradale, incurie delle zone verdi.

In attesa di un riscontro ufficiale, il giorno seguente decidemmo di comunicare, prima su Twitter, poi su Facebook, al Sindaco Michele Emiliano la mozione appena protocollata. La risposta del primo cittadino fu secca, bocciare tale applicazione a favore di un "sistema centralizzato" che risolvesse prima il problema legato al "backoffice", ossia alla gestione delle segnalazioni interna tra i vari uffici. Ma in tale occasione riuscimmo ad avere una dichiarazione dal segretario regionale del PD, cioè che la piattaforma "sarà online durante l'estate!"

[Michele Emiliano: 24 maggio Twitter - 03 giugno Facebook]

Dopo aver fatto passare agosto e settembre, il 3 ottobre abbiamo riproposto la domanda su DU. Indovinate la risposta di Emiliano? Il sistema non è ancora attivo perché "gli uffici stanno rivedendo il workflow di gestione, si andrà online entro l'anno.

[Michele Emiliano: 03 ottobre Facebook]

Questa volta aspetteremo con impazienza la fine dell'anno e il 2014, ma soltanto per mandarvi tutti a casa.

Sarà un piacere. #vinciamonoi

venerdì 25 ottobre 2013

Bloccato da Michele Emiliano

Sono stato bloccato su facebook del segretario regionale del PD, il Sindaco di Bari Michele Emiliano per aver semplicemente pubblicato sulla sua pagina il link di un messaggio di Giuseppe Abbatescianni, un signore che vive da 2 mesi in una tenda nei pressi della spiaggia di "Pane e Pomodoro".
Sono riuscito a salvare il contenuto del messaggio di Giuseppe con uno stamp, ma mai avrei immaginato tanta bassezza da un primo cittadino. La censura è un'inutile arma di controllo in Rete, al prossimo appuntamento... sarà un piacere.