giovedì 5 dicembre 2013

Fiato sul collo dell’amministrazione di Bari per il trasferimento del mercato del lunedì


Si è tenuta il 3 dicembre scorso un’assemblea tra gli operatori del mercato settimanale con l’assessore tecnico Rocco De Franchi e il consigliere della circoscrizione Libertà Fabio Soragni, quali rappresentanti dell’amministrazione comunale di Bari, per fare il punto della situazione e il bilancio dopo lo spostamento del mercato del lunedì da via Tommaso Fiore a viale di Maratona. Un trasferimento che ha scontentato molti venditori che, a gran voce, hanno affermato la volontà di andar via da un luogo, a loro avviso, non adatto al commercio.

Abbiamo registrato l’incontro e durante la riunione, tra le aree suggerite c’è stata quella nei pressi del Tribunale per i minorenni. Ed ecco che, negli ultimi minuti, è stata avanzata la proposta di una nuova petizione sottoscritta da tutti i lavoratori da consegnare nelle mani dell’assessore per portare in consiglio comunale la richiesta di spostamento del mercato del lunedì. Nel frattempo, De Franchi ha promesso di migliorare l’esistente e i commercianti hanno chiesto più garanzie sia per la salute, che per i servizi nell’attuale area mercatale. A tal proposito i rappresentanti del comune da un lato hanno promesso che avrebbero reso disponibile il verbale che avrebbe dato piena rassicurazione alle preoccupazioni della presenza di amianto nei pressi delle ex acciaierie Scianatico (video dal min 16:20 al 18:20), dall’altro che avrebbero ascoltato le richieste dei lavoratori in riferimento alla richiesta di più bus navette in partenza dai quartieri Japigia, San Paolo e Libertà.
Come si può ascoltare dal video, il prossimo incontro potrebbe essere organizzato prima di Natale ma ieri, sull’Epolis Bari è stato pubblicato un categorico dietrofront dell’assessore De Franchi sul trasferimento del mercato del lunedì: "Non si può andare via di li. Questo – ha affermato – vorrebbe dire iniziare le pratiche di esproprio: non si può fare. D’altra parte queste sono cose che non si mettono in atto alla fine di un’Amministrazione, ma prima."


Dunque, il dietrofront significa che De Franchi è l'assessore di quale commercio?Rimandare al futuro di un altra amministrazione il problema strutturale della piccolissima imprenditoria barese significa che da parte dell'amministrazione Emiliano manca completamente la volontà politica di fare gli interessi dei lavoratori. E ci auguriamo che quest'ultimi la smettano di andare a elemosinare attenzioni dal politico di turno.

lunedì 2 dicembre 2013

I partiti incominciano a copiarci, ecco cosa fa Realtà Italia



Dopo che per mesi ci ha imbrattato i muri di affissioni abusive, Realtà Italia svela le proprie carte e lancia il suo candidato Sindaco per il Comune di Bari, Giacomo Olivieri, un professionista della politica che ha imparato a ripetere non partirò dai programmi ma dalle Persone”, ossia da quelle banali frasi ad effetto che non stupiscono più nessuno, specialmente un popolo, come quello barese, per troppo tempo preso alla pancia dei propri problemi e mai dalla testa per coinvolgerlo fattivamente alle sorti e ai processi decisionali della città.

Un’altra affermazione curiosa è quella di aver acquistato un'applicazione informatica, e-Part, già in uso a Udine, che regalerà al Comune di Bari per permettere ai cittadini di segnalare i disservizi. Dunque, un'applicazione che velocizzerà i tempi di denuncia, ma non quelli d’intervento; per quelli promette una cabina snella ed efficiente soltanto se sarà eletto sindaco. Ebbene, la boutade di Olivieri è alquanto intempestiva perché il MoVimento 5 Stelle, il 23 maggio scorso, aveva depositato al Comune di Bari una precisa mozione atta a promuovere l’adesione al “sistema” gratuito di e-government Decoro Urbano (DU) quale soluzione per coinvolgere direttamente i cittadini al bene della propria città. Dopo aver analizzato e testato i due migliori software esistenti sul mercato, E-part e DU, abbiamo ritenuto che DU avesse le caratteristiche che lo rendessero più facilmente accettabile dai cittadini e utilizzabile dalla P.A. come per:

Facilità d’uso nelle segnalazioni e interfaccia grafica “user-friendly”;
- Possibilità dei diversi dipartimenti del Comune di accedere alle segnalazioni di loro pertinenza senza passare da un sistema centralizzato.  

In tale ottica avevamo suggerito di utilizzare l’applicazione decorourbano.org in quanto gratuita sia per i cittadini che per la Pubblica Amministrazione essendo un’applicazione Open Source e open data utilizzata da oltre 80 Comuni in Italia, incluso Roma

Quindi diciamo ai baresi che non devono accettare alcun regalo dagli sconosciuti perché esiste già uno strumento di democrazia partecipata gratuito e si chiama Decoro Urbano. 

Dopo la mozione abbiamo incominciato a spiegare e a diffondere l’applicazione ai cittadini baresi. Il momento più importante lo abbiamo registrato il 23 giugno con il Decoro Urbano Day, una passeggiata, di andata e ritorno, dalla spiaggia di Pane e Pomodoro a piazza Garibaldi per segnalare, in tempo reale, i disagi quotidiani presenti sul territorio barese. Sul nostro sito è presente la mappa delle segnalazioni che sino ad oggi sono state inviate tramite l'utilizzo dell'app Decoro Urbano.

La nostra mozione fu bocciata da Michele Emiliano su Twitter e su Facebook a favore di un "sistema centralizzato" che risolvesse prima il problema legato al "backoffice", ossia alla gestione delle segnalazioni interne tra i vari uffici. Ma, in tale occasione riuscimmo ad avere una promessa dal segretario regionale del PD, cioè che la piattaforma "sarà online durante l'estate!" Dopo aver fatto passare agosto e settembre, il 3 ottobre abbiamo riproposto la domanda ma la risposta del Sindaco fu che il sistema non era ancora attivo perché "gli uffici stanno rivedendo il workflow di gestione, si andrà online entro l'anno.

Oggi è 2 dicembre e attendiamo con ansia il 31 dicembre, o che magari, sotto l'albero di natale, il Comune di Bari si doti di tale sistema centralizzato.
In ogni caso siamo fieri di notare che stiamo costringendo i partiti a copiarci le idee, ossia le proposte dei cittadini che vogliono partecipare a migliorare la città. Adesso i baresi hanno gli strumenti per poter scegliere se credere alle copie o al MoVimento originale.

Dentro o fuori, ci vediamo in Comune, sarà un piacere.

sabato 30 novembre 2013

Pino vive ancora al freddo e al gelo

A ottobre io e Davide abbiamo documentato diverse storie di precariato e di persone indigenti a Bari. Una di esse era Pino, l'uomo che vive in una tenda nella spiaggia di Pane e Pomodoro. A distanza di un mese siamo tornati a trovarlo ma nulla è cambiato ad eccezione della temperatura; all'addiaccio si gela, aiutiamo Pino.


sabato 23 novembre 2013

Dalle proteste alle proposte, i baresi che partecipano all'assemblea generale del M5S


Un'esplosione di partecipazione, ieri, all’assemblea generale del M5S Bari. I cittadini hanno sommerso gli attivisti di domande, idee e suggerimenti legati ad alcuni dei problemi strutturali legati alla città di Bari. Il relatore tra gli attivisti, Vincenzo Madetti, ha raccontato le attività che il gruppo ha svolto nelle ultime settimane, tra le quali, fiato sul collo verso l’amministrazione comunale in riferimento alla quota illegale di raccolta differenziata a Bari, ad un canile comunale privo di autorizzazioni sanitarie, fino alla partecipazione diretta della cittadinanza alla stesura del programma elettorale per le prossime elezioni amministrative 2014. Il valore aggiunto dell’assemblea è stato Giuseppe L’Abbate, portavoce M5S alla Camera, che ha portato la vera informazione su quelle che sono le reali attività che accadono sia in ambito nazionale che in quello regionale pugliese. 

Nel corso del dibattito, e tra gli interventi del pubblico, sono emersi altri temi sensibili alla cittadinanza, quali la colmata di Marisabella, l'emergenza acqua nella città vecchia, la Fibronit, l'Euro, le alleanze con altre liste civiche, i costi della politica (stop ai vitalizi, tagliare pensioni d’oro, riduzione degli stipendi ai politici, rinuncia ai rimborsi elettorali), la cittadinanza attiva, le elezioni in Basilicata, la scuola e l'università.

Il tema delle alleanze con altre liste civiche è un argomento che è ritornato più volte nel corso della serata, ma sia Madetti che L’Abbate hanno spiegato ai presenti che non serve a niente fare altre liste civiche in coalizione perché il M5S è semplicemente un’idea di cambiamento. Inoltre, il M5S, essendo una forza che parte dal basso, non fa alleanze con i partiti, con nessuno. Il concetto è semplice, non è possibile fare alleanze con coloro che hanno distrutto il paese negli ultimi 20 anni e adesso tentano di riciclarsi in altre formazioni elettorali: “La visione del MoVimento – ha spiegato Madetti – è quella di cambiare la cultura di questa nazione, è questo l’aspetto primario. Noi dobbiamo coinvolgere i cittadini ma finché essi continueranno a praticare la democrazia della delega, della serie metto una croce tanto c’è chi pensa alle cose proprie, non andremo da nessuna parte.” Ad avvalorare la tesi, L’Abbate ha aggiunto: “Il discorso è che devono andare avanti le idee e non c’è bisogno di creare 7 liste civiche e fare le alleanze. Questo è il vecchio gioco dei politici, è il vecchio trucco dei politici per raccattare voti sul territorio. Il cambiamento deve essere culturale perché è indifferente chi è in lista o non lo è. Non dobbiamo perseguire sotterfugi che hanno utilizzato i partiti per entrare li e arroccarsi sulle poltrone. O cambiano gli italiani culturalmente e partecipano – ha precisato –oppure significa che gli va bene l’attuale stato di cose. Non c’è via intermedia. Se non partecipano, non cambierà mai niente.

Il tempo delle proteste è finito, adesso inizia il periodo delle proposte.

M5S on the road

sabato 16 novembre 2013

Sopralluogo al canile comunale di Bari, animali e volontari in difficoltà


Stamattina abbiamo fatto un sopralluogo al canile comunale di Bari in via dei Fiordalisi presso la zona industriale di Modugno, in cui sono ospitati 139 cani dell'associazione ACA, reso operativo esclusivamente grazie all'ordinanza sindacale N. 2012/00260 del 02/03/2012. A distanza di più di un anno dall'ordinanza, la struttura è ancora senza le opportune autorizzazioni sanitarie. Con la presenza del portavoce al Senato del MoVimento 5 Stelle Lello Ciampolillo, abbiamo riscontrato una situazione di degrado assoluto dovuto ad uno spreco incommensurabile di denaro pubblico, 2 milioni e 800 mila euro, per un ambiente che alla prima giornata di pioggia si allaga completamente. Gli animali sono curati soltanto grazie al lavoro dei volontari.

Per il lavoro che stiamo svolgendo al fine di risolvere il problema del randagismo a Bari, abbiamo ricevuto una lettera di ringraziamento dall’associazione ACA ONLUS nella quale lamenta l'attuale progetto di realizzazione del canile comunale.

La nostra determinazione è improntata nell'ottenere una struttura pubblica efficiente ed efficace, cosa che oggi manca.




mercoledì 13 novembre 2013

Aiutato e abbandonato dalla politica, la storia di Jean Claude Ndumbi



Io e Davide De Lucia abbiamo documentato la storia di Jean Claude Ndumbi, un atleta di 21 anni di origine congolese, ma che ha passato metà della propria vita in Italia con regolari permessi, frequentando anche le scuole italiane.

Alcuni politici locali, tra i quali l'assessore allo Sport del Comune di Bari Elio Sannicandro, promettendo un aiuto concreto per quest'atleta, sono finiti sui giornali con i soliti titoloni di solidarietà. Nella realtà però, oltre agli spot sulle testate giornalistiche, non si è visto nulla di concreto per questo ragazzo. Jean Claude teme che la sua vicenda sia stata soltanto strumentalizzata dalla politica. Dorme in un luogo degradato, mangia in compagnia di moscerini. Tutto documentato. Il nostro impegno è quello di dare un futuro a questo ragazzo volenteroso, dotato di un ottimo cervello e di passione per lo sport.

#vinciamonoi

martedì 5 novembre 2013

Emergenza acqua a Barivecchia, una soluzione è possibile

[Gazzetta del Mezzogiorno ed. Bari 04/11/2013]

Negli ultimi anni si sono succedute amministrazioni comunali di Destra e di Sinistra ma l’emergenza acqua a Bari Vecchia non è mai stata risolta. La situazione è talmente grave che persino al piano terra di molte palazzine del quartiere l’acqua che esce dai rubinetti è insufficiente per dissetare un’intera famiglia. In moltissime abitazioni l’acqua non è disponibile dalle 7 del mattino fino alle 24, ritorna la notte ma durante il giorno c’è chi si approvvigiona dalle fontane pubbliche per sopravvivere alla sete e per garantirsi il minimo indispensabile per l’igiene personale e per l’uso domestico. Da sempre tale situazione è un martirio per la popolazione del Borgo antico. Qualcosa incominciò a cambiare nel 2000 quando una protesta popolare convinse i responsabili dell’Acquedotto a promettere la realizzazione di un by-pass idrico e di una maxi cisterna che dal Porto della Città avrebbe dovuto trasportare l’acqua nella città vecchia.


Secondo i funzionari dell’AQP la soluzione al problema è quella di installare nuove autoclavi, ma, con una pressione così bassa, coloro che le hanno già collocate sui terrazzi delle proprie case lamentano il fatto di non riuscire a riempirle. La proposta dell’AQP non ci sembra molto distante dalla posizione del Sindaco Simeone di Cagno Abbrescia quando, nel 2002, all’emergenza acqua rispondeva ignave con un secco montate le autoclavi, come se la questione della pressione non fosse un problema rilevante.

Oggi questa vergognosa situazione è arrivata al massimo della sua sopportazione. L’attuale impianto idrico è obsoleto e la percentuale di perdita d’acqua è alta, ma sarebbe maggiore se aumentasse la pressione in quanto le tubature sono vecchie e strette. Una vera e propria disgrazia sia per i residenti, che per un’area dal forte impatto turistico.

Da anni si discute sempre dello stesso problema ma la soluzione politica all’emergenza acqua a Bari Vecchia si deve tradurre in rifare tutto l´impianto per una nuova tubazione o costruire la maxi cisterna, così come era prevista dal progetto del 2000, nel Porto della Città. In ogni caso devono essere i cittadini ad avere l'ultima parola affinché si smetta di delegare la sorte del proprio territorio a politici di professione. L'acqua è un bene comune e che siano di Destra o di Sinistra, i mantenuti dalla politica devono smetterla di offendere l’intelligenza dei baresi della Città Vecchia. Le autoclavi servono per un discorso di riserva, ma non risolvono il problema idrico che impedisce di riempirle.