La rampa da skate della spiaggia di Torre Quetta a Bari è stata rimossa perché dichiarata abusiva dopo che, per più di due anni, i privati che l'hanno installata hanno provato a regolarizzarla. Smantellata in estate, privando i giovani di uno spazio di divertimento, l'amministrazione barese intende adesso installarne una nuova a spese dei cittadini quando ce n'era già una a costo zero, un bene comune. Ma quanti casi di abusivismo conosciamo e meritano ben più attenzione di una rampa? Troppi! Sembrerebbe quindi uno di quei casi dove viene creato il problema per poi risolverlo e ringraziare col cappello in mano il politico di turno. Seguiremo l'evolversi della situazione.
lunedì 6 luglio 2015
mercoledì 4 febbraio 2015
Schiuma dal depuratore Bari Est, le risposte dell’assessore Petruzzelli e AQP
A distanza quasi di un mese dalla nostra ultima segnalazione in riferimento alla presenza di schiuma sulla costa a sud di Bari proveniente dal depuratore Est che in giornate di maltempo saturano le condotte e provocano il deflusso dei reflui in mare, il 29 gennaio, durante l’ultimo question time nell’aula Consiliare del Comune, il MoVimento 5 Stelle ha sollevato il problema direttamente all’assessore all’Ambiente Pietro Petruzzelli.
L’assessore ha dichiarato di aver osservato la nostra segnalazione diffusa anche a mezzo stampa e di aver chiesto informazioni all’AQP che in una nota ha spiegato che il depuratore funziona regolarmente e scarica i reflui depurati in mare a circa 1 kilometro dalla costa mediante la condotta sottomarina in località Torre Carnosa: “Nel merito di quanto segnalato,– scrive AQP – si assicura che i reflui in ingresso ed in uscita dall’impianto di che trattasi vengono regolarmente controllati secondo quanto previsto dal D.Lgs 152/06 e dalla Deliberazione di Giunta Regionale n.1116 del 25/07/06. Dai risultati analitici dei campioni di autocontrollo prelevati presso il depuratore di Bari Est, e riepilogati nell’allegata tabella, risulta che il refluo depurato licenziato dal depuratore rispetta costantemente i limiti allo scarico (Tabella 1 e 3 del D.Lgs. 152/06)”
Una risposta che però non spiega precisamente quella strana formazione di schiuma prodotta nei normali giorni invernali di pioggia e di vento che si va a depositare su una spiaggia frequentata d’estate dai residenti: “Però AQP – dichiara Fabio Leli, candidato del MoVimento 5 Stelle alla Regione Puglia –, ha ammesso che il depuratore Bari Est sarà soggetto, nell’ambito dell’accordo di Programma Quadro Idrico Depurazione, con fondi a valere sulla Delibera CIPE 72/2012, ad un intervento di potenziamento per un importo complessivo di 25 milioni e 500 mila euro per una durata prevista di 600 giorni più altri 60 per la progettazione esecutiva. Ad ogni modo verificheremo che siano prese tutte le misure opportune per la salute dell’intero territorio e delle periferie.”
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domenica 11 gennaio 2015
Bari: una discarica a cielo aperto sulla spiaggia di San Girolamo
Sembra passata un’eternità dall’ultima volta che si è parlato della
riqualifica del Waterfront a San Girolamo, ma intanto il lungomare IX Maggio è
sempre lo stesso, una discarica a cielo aperto sia per i residenti, sia per
coloro che si rifugiano nella pesca per svoltare la giornata. Ad ogni modo, è
sufficiente passeggiare lungo la costa per ritrovarsi di fronte ad un paesaggio
indecoroso per qualsiasi città europea, figuriamoci per un capoluogo di Regione.
| [Rifiuti a sinistra, pecora morta a destra] |
“Due giorni fa – dichiara Davide De Lucia, portavoce M5S al
Municipio III di Bari – sono stato contattato da alcuni cittadini per una
grande quantità di rifiuti sulla costa di San Girolamo. Come membro della prima
commissione consiliare permanente del terzo municipio di Bari (che ha tra le
deleghe l'igiene, la sanità, la prevenzione e la tutela degli animali) ho
subito provveduto ad avvisare i miei colleghi consiglieri. Pensavo si
risolvesse tutto con l'intervento dell'Amiu ed invece dopo ulteriori 24 ore
nulla è cambiato sulla spiaggia.”
Alla sua voce fanno eco quelle di
due attivisti baresi Fabio Leli e Giampiero Milone: “Una carcassa di una
pecora, copertoni, detersivi e bottiglie spray arrugginite – affermano – sono
soltanto alcuni degli oggetti che si possono rinvenire sul litorale. Non vorremmo
che i residenti debbano aspettare solo l’inizio dei lavori per una manutenzione
ordinaria della spiaggia. Le spiagge – concludono – fanno parte del demanio
marittimo ma vengono gestite anche dai Comuni per quel che concerne la
manutenzione. In altri termini lo Stato
conferisce delle quote proprio per evitare questo scempio. Staremo a vedere.”
venerdì 9 gennaio 2015
Via Puccini da Bari, una strada di nessuno
![]() |
| [Via Puccini, Bari] |
A Bari esiste una strada senza identità, precisamente nel
quartiere San Girolamo: Via Puccini.
Di fatto, nella periferia del capoluogo pugliese c’è un fazzoletto di asfalto abbandonato dall’amministrazione comunale che, in una nota del 19 novembre 2014, in risposta ad una richiesta di manutenzione della Via da parte del portavoce M5S del Municipio III Davide De Lucia, affermava che “detta via non è inserita nell’elenco delle strade comunali di cui alle delibere del C.C. 636/1979, n. 215/1975 e n. 832/1965”. Ad ogni modo, una strada adiacente una clinica ed una scuola elementare riveste sicuramente quel carattere di interesse ed utilizzo pubblico che prevede necessariamente una manutenzione dall’ente territoriale.
Di fatto, nella periferia del capoluogo pugliese c’è un fazzoletto di asfalto abbandonato dall’amministrazione comunale che, in una nota del 19 novembre 2014, in risposta ad una richiesta di manutenzione della Via da parte del portavoce M5S del Municipio III Davide De Lucia, affermava che “detta via non è inserita nell’elenco delle strade comunali di cui alle delibere del C.C. 636/1979, n. 215/1975 e n. 832/1965”. Ad ogni modo, una strada adiacente una clinica ed una scuola elementare riveste sicuramente quel carattere di interesse ed utilizzo pubblico che prevede necessariamente una manutenzione dall’ente territoriale.
Dopo alcune settimane ed altre segnalazioni dei residenti, in una seconda nota del 12 dicembre
2014, la Ripartizione Urbanistica ed Edilizia Privata comunica che, in
una nota prot. 165158 del 05/07/2010, il suolo in oggetto è stato regolarmente
ceduto all’amministrazione “con atti notarili” sollevando i privati da ogni
obbligo.
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mercoledì 10 dicembre 2014
Ci sono anch’io
Nel MoVimento 5 Stelle si partecipa sempre, specie per la scelta dei prossimi candidati per la Regione Puglia.
Sono stati
pubblicati ieri sul blog di Beppe Grillo i requisiti ed io, come tanti iscritti
certificati, ne sono in possesso.
Sarà il voto online sul portale a decidere, ma ritengo utile ed opportuno, anche
in questo caso, continuare a far la mia parte per essere dentro quella rivoluzione
culturale verso una cittadinanza attiva che, giorno dopo giorno, sta rovesciando la piramide del potere, ossia della partecipazione delegata e relegata una volta
ogni cinque anni durante le elezioni, ad un attivismo quotidiano, “dal basso”, partendo
dai problemi del proprio quartiere, della propria Città e adesso della propria
Regione.
Sembra ieri quando
nel 2007 partecipavo al primo VDay, nel 2008 al secondo, nel 2009 tra il
pubblico ascoltavo Beppe Grillo parlare di acqua pubblica, ambiente, trasporti,
sviluppo e connettività alla presentazione della prima lista civica a 5 Stelle
a Bari.
Poi è nato il
MoVimento 5 Stelle ed ho continuato ad aggiornami leggendo il Blog e
partecipando alle battaglie promosse dallo stesso, come l’abolizione del Canone
Rai, i referendum sull’acqua, i banchetti No Tav. Poi ci sono state le elezioni
politiche 2013, alle quali ho dato il mio contributo quale delegato di lista
per la Regione Puglia, e le elezioni amministrative 2014 a Bari che hanno visto
eleggere 7 portavoce dopo tre anni di incessante fiato sul collo dell’amministrazione
barese lottando sul sistema dei trasporti, della raccolta differenziata, sugli
sprechi della pubblica amministrazione e sulla necessità di non lasciare indietro
la voce di nessuno.
Oggi sto dando il mio contributo alla realizzazione del programma elettorale del M5S per la Puglia senza dimenticare mai le attività, come quelle fatte durante l’estate: #notriv, “Giù le mani dal nostro mare” per impedire le trivellazioni e la ricerca di petrolio nel mare Adriatico e nel Golfo di Taranto; #notap, la marcia di 8 km da San Foca a Melendugno per impedire la realizzazione del gasdotto TAP; #garganoresisti, sostegno alle popolazioni colpite dall’alluvione di settembre nel nord della Puglia; e, per superare il pensiero fossile a favore di quello rinnovabile, dopo la manifestazione avvenuta contemporaneamente in 8 Regioni il 9 novembre a Taranto contro lo Sblocca Italia, ho partecipato ad una delegazione di cittadini italiani a Bruxelles per coinvolgere l’Europa verso una politica che impedisca la distruzione della nostra Terra con politiche energetiche obsolete che arricchiscono soltanto poche multinazionali del petrolio.
Mi ritengo
un cittadino con l’elmetto e reputo un insulto termini quale leader. Ognuno
vale uno e ciascuno è responsabile di se stesso e verso la società e le
decisioni pubbliche devono essere prese tutte a maggioranza, sia a livello
locale che nazionale, il cittadino si fa Stato. Parole guerriere come comunità,
onestà, partecipazione, solidarietà e sostenibilità, a cavallo tra il 2010 e il 2011, mi hanno portato a
quella cittadinanza attiva dove oggi mi porta ad affermare che se non ti occupi
di politica, la politica si occupa comunque di te. Inizialmente ci chiamavano
“grillini”, mentre adesso conosciamo il nostro potere, abbiamo capito che un
popolo informato non lo batte nessuno. Siamo in guerra e il nostro strumento è
la Rete. Siamo il popolo del web e la nostra vita è un tempo al gerundio.
Stiamo Vivendo una riVoluzione dove la libertà si chiama partecipazione.
Io ci sono e ci
sarò, comunque vada, in alto i cuori, sempre e per sempre!
Ci vediamo in
Regione, dentro o fuori, sarà un piacere.
lunedì 24 novembre 2014
Visita al Parlamento Europeo a Bruxelles, matirendiconto?!?!?!?
Dopo un’estate di manifestazioni contro le trivellazioni petrolifere nei nostri
mari e la grande mobilitazione del 9 novembre contemporaneamente in 8 Regioni italiane contro il decreto Sblocca Italia, insieme ad una delegazione di 52 cittadini
pugliesi, il 18 e 19 novembre mi sono recato al Parlamento Europeo a Bruxelles per discutere di tematiche ambientali quali il consumo del territorio e il fabbisogno energetico da fonti
rinnovabili.
DON’T FOSSILIZE
YOURSELF (Clicca QUI per il video) è il nome della conferenza che si è posta l’obiettivo di uscire dal pensiero
fossile che interessa soltanto poche lobbies del petrolio per anelare, partendo
dall’Europa, ad un modello energetico alternativo e funzionale. In altre
parole, uscire dal ricatto dei fossili per entrare in un futuro rinnovabile.
Per l’opportunità di tale visita al Parlamento Europeo devo sinceramente
ringraziare la portavoce all’europarlamento Rosa D’amato che nel suo intervento a Bruxelles ha spiegato i “145 kmq di trivelle selvagge e il piano Renzi per bucare l’Italia e il suo mare.”
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| [Bonifico di restituzione eccedenze del rimborso forfetario] |
Nel merito, oltre alle visite guidate,
ciascun europarlamentare ha la possibilità di invitare personalmente un numero complessivo
di 110 cittadini all’anno con un rimborso da parte del PE calcolato dal biglietto
aereo, più uno forfetario di 150 euro per vitto e trasporti pubblici.
Di tali rimborsi forfetari, ho oggi restituito, a mezzo
bonifico bancario in un conto belga messo a disposizione da una collaboratrice
di Rosa D’amato, € 70,00 (più € 3,95 di
commissioni) di eccedenza non spesa.
Poiché ad eccezione del biglietto aereo, il restante rimborso
è stato calcolato forfetariamente, per coerenza e fede agli ideali del
MoVimento 5 Stelle ho deciso di restituire la parte eccedente. Credo che sia la
legalità, che l’onesta non si debba predicare ma si debba praticare. Non è mia
intenzione fare né beneficienza, né attivismo con i soldi comunitari. Non è mio
denaro ma di ciascun singolo cittadino dei 28 Stati membri.
Lotta agli sprechi in Europa. Se
calcolassimo il numero totale degli europarlamentari (751) per tutti i
cittadini che ciascuno può ospitare in un anno (110) per il calcolo forfetario
del rimborso (€150) si ottiene questa potenziale voce di spesa ogni anno: €
12.391.500.
Di ritorno sono infatti due le iniziative che il M5S in
Europa si impegnerà a portare avanti:
1) Mozione
per chiudere il Parlamento a Strasburgo;
2) Rimborsi
soltanto per spese effettuate e fatturate anche per le visite.
Facciamo trasparenza, facciamo sentire la vostra voce e diamola
ai nostri portavoce al Parlamento Europeo affinché l’attuale pratica non sia
più una routine.
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venerdì 14 novembre 2014
Bari, tra biciclette rimosse e mobilità insostenibile
Pochi giorni fa, nel quartiere San Girolamo di Bari, c’è stata la commemorazione di un ciclista investito un anno fa da un pirata della strada dove ha presenziato anche il Sindaco Antonio Decaro. A detta dei presenti è stata soltanto “una bella passerella” che non ha portato a niente, neppure ad un rallentatore di velocità: “Decaro – ha dichiarato un residente – si fa promotore della mobilità sostenibile, ma a Bari le piste ciclabili, tranne ad annunci, non ci sono.”
La “beffa” è che il giorno dopo, senza neanche un avviso, nei quartieri Madonnella e Barivecchia, precisamente in Via Tanzi e in Via Venezia è stato fatto rispettare il codice della strada comma 1, lettera H, dell'art. 158 che indica il divieto di fermata e di sosta dei veicoli sui marciapiedi, salvo diversa segnalazione. Di fatto, sono state tagliate le catene e sequestrate tutte le bici posteggiate.
Dunque, a Bari si vuole far rispettare le norme sulla
mobilità incominciando proprio dalle biciclette? Di conseguenza ci chiediamo chi
si occuperà della gestione delle biciclette che non verranno reclamate e a chi
verranno affidate perché non si vuole affatto pensare che possano essere donate
ad associazioni molto vicine al primo
cittadino senza alcuna possibilità che possano partecipare anche altre ciclofficine.
Un’amministrazione 5 Stelle immediatamente avrebbe realizzato nuove rastrelliere per permettere
ai cittadini di parcheggiare con sicurezza le proprie biciclette. Infatti, è
stato anche di recente approvato un emendamento del Movimento 5 Stelle – a prima firma Cristian Iannuzzi – al disegno di legge
delega di riforma del Codice della strada
che prevede il “posteggio delle biciclette in aree riservate ai pedoni ove
questa misura non rechi intralcio o pericolo" per "favorire la
coesistenza di diversi tipi di utenza vulnerabile negli spazi comuni".
Certamente nulla contro la Legge perché
è vietato sostare sui marciapiedi però a Bari sono tantissime le violazioni non sempre sanzionate, quali, per esempio, l’utilizzo del telefonino alla guida, il
passaggio col rosso, il rispetto dei limiti di velocità che sembrerebbero ormai
non più illegali neppure in presenza dei vigili. Non riusciamo a comprendere le
cause di tale possibile disparità di trattamento tra le vetture e le biciclette
perché i nostri amministratori, quando vogliono, le Leggi le fanno rispettare
con rigore, come è stato per gli scooter elettrici modificati spariti in mezza
giornata.
La Legge è uguale
per tutti. Ricordiamo, inoltre, al Sindaco Decaro che è previsto dal Codice della strada l’obbligo di costruire percorsi
ciclabili in corrispondenza delle nuove strade. Ma se andiamo a vedere nel quartiere Sant’Anna di Bari, nonostante le strade siano tutte completamente nuove c’è
soltanto una pista ciclabile. Ce ne freghiamo perché non ci sono le sanzioni?
Eppure nel 2012 Decaro dichiarava sontuosamente a ilfattoquotidiano.it:
“Perché da noi funziona così: se non ci sono delle sanzioni nessuno se ne frega nulla. Negli ultimi 30 anni l’applicazione di quella norma è stata pressoché nulla. Adesso in Puglia cambieremo le cose facendo leva sull’arma più potente che abbiamo a disposizione: i soldi.”
Infine, sarebbe interessante conoscere, in base
all’articolo 208 del decreto legislativo 30 Aprile 1992, n. 285, le entrate a Bari derivanti dalle sanzioni amministrative per la
violazione del Codice della Strada per eccesso di velocità perché una quota
pari al 50% dei proventi spettanti agli enti deve essere destinata al miglioramento
della sicurezza stradale.
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